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Federico Caffè: la misteriosa scomparsa dell’economista nel 1987
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La scomparsa di Federico Caffè, l’economista svanito nel nulla a Roma

Polizia

Federico Caffè scomparve dalla sua casa di Roma il 15 aprile 1987. Nonostante vaste ricerche, dell’economista non fu mai trovata alcuna traccia e il suo destino rimane sconosciuto.

All’alba del 15 aprile 1987, Federico Caffè, 73 anni, uno dei più importanti economisti italiani del Novecento, uscì dalla casa che divideva con il fratello Alfonso in via Alberto Cadlolo 42, a Roma. Sul comodino lasciò documenti e occhiali da lettura. Da quel momento nessuno riuscì più a stabilire con certezza dove fosse andato.

volante della polizia
volante della polizia – newsmondo.it

Federico Caffè: le ricerche a Monte Mario e nel Tevere

Caffè era stato per decenni professore di Politica economica alla Sapienza di Roma, oltre ad aver lavorato alla Banca d’Italia. Tra i suoi allievi figuravano economisti destinati a ruoli di primo piano, tra cui Mario Draghi e Ignazio Visco.

L’allarme venne dato dal fratello. Polizia, familiari e numerosi ex studenti iniziarono immediatamente le ricerche.

Gli investigatori perlustrarono la zona di Monte Mario, utilizzando anche cani ed elicotteri. Vennero controllati ospedali e pronto soccorso e furono effettuate ricerche nel Tevere fino verso Fiumicino, nell’ipotesi di un suicidio. Furono contattati anche istituti religiosi, considerando la possibilità che Caffè avesse scelto di ritirarsi in un convento.

Nessuna ricerca produsse però una traccia utile: non venne trovato né il corpo né un messaggio di addio.

Suicidio o scomparsa volontaria? Nessuna ipotesi è stata provata

Gli ultimi anni di Caffè erano stati segnati da numerosi lutti, tra cui la morte della madre e quella di persone a lui molto vicine. Aveva inoltre vissuto con particolare dolore il distacco dall’insegnamento universitario.

Anni dopo, il suo ex allievo Daniele Archibugi raccontò che Caffè gli aveva parlato anche della possibilità di suicidarsi. È però una testimonianza successiva e non dimostra quale sia stata la sua sorte.

Gli investigatori non trovarono elementi concreti per ipotizzare un omicidio. Anche il suicidio rimase impossibile da provare proprio perché il corpo non fu mai recuperato. Alcuni investigatori finirono quindi per considerare plausibile un allontanamento volontario accuratamente preparato.

La vicenda è stata spesso accostata alla scomparsa di Ettore Majorana, ma anche l’idea di un ritiro segreto in un monastero resta soltanto una teoria.

Nel 1998 il Tribunale di Roma dichiarò la morte presunta di Federico Caffè. Quasi quarant’anni dopo la sua uscita da via Cadlolo, non esiste ancora una prova capace di spiegare ciò che accadde quella mattina.

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ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2026 13:19

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